Candidature inadeguate

Buongiorno,

anche se il mio post potrà apparire in qualche modo tardivo, in quanto giunge a valle del primo turno delle amministrative, mi sento di buttare giù un paio di righe frettolose riguardanti una notizia riportata nei giorni scorsi con una certa rilevanza da Libero, e cioè la candidatura a Roma, nell'alleanza di centro sinistra capitanata da Ignazio Marino, di Chiara Ferraro.

Si tratta di una candidatura che Ignazio Marino ha definito provocatoria, in quanto Chiara Ferraro è una giovane ragazza affetta da autismo in forma sufficientemente grave da richiedere per lei l'interdizione, con il padre designato in funzione di tutore.

Personalmente non dubito che questa ragazza possa avere delle capacità straordinarie malgrado la patologia che la affligge, ma dubito fortissimamente che queste possano applicarsi in un ambito, quello della politica, in cui la capacità di relazionarsi con la realtà e con altre persone, hanno un'importanza fondamentale e, purtroppo, le sono negate dalla malattia.

Insomma, anche se la candidatura è in posizione sicuramente non di primo piano, mi pare che quella di Marino sia stata una caduta di stile che spero dettata da un buonismo controproducente, piuttosto che da una deliberata intenzione di strumentalizzarne la malattia per monetizzarla in voti: non vedo proprio come Chiara Ferraro possa essere utile in un consiglio comunale, nè come la sua presenza in politica possa giovare a lei o a chi come lei è afflitto da una qualche patologia psichica.

Ciao

Paolo

P.S.: vedere che a Treviso Gentilini è costretto a rincorrere al ballottaggio è una soddisfazione impagabile. Persino meglio che vedere che la stessa sorte è toccata al sindaco che, mentre Fiorito acquistava SUV per affrontare la nevicata sull'urbe, spalava la pigna con la giacca North Face da fighetto di Cortina.

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