Sesso, soldi, stupri e confusione

Buongiorno,

mi sono sinora astenuto dal commentare il profluvio di notizie relative agli affaire Weinstein, Spacey, ... riservandomi di farlo quando fosse un po' calato il polverone mediatico e cercando di avere i margini per una riflessione un po' più distaccata.

Riflessione che, peraltro, pur a distanza di giorni dalle prime battute della notizia che ha ingenerato l'attuale cosiddetta presa di coscienza, continua a lasciarmi più dubbi e perplessità che certezze.

In primo luogo ho l'impressione che si stia facendo in molti casi una malsana confusione tra situazioni tra loro diversissime e che mi paiono tutte affastellate in un unico calderone, limitando la possibilità di capirci qualcosa e, conseguentemente, di arginare quanto in esso vi sia di improprio e tossico.

L'allegro referendum autonomista

Buongiorno,

domenica dalle mie parti si terrà un referendum consultivo che il Governatore delle mia Regione vuole utilizzare per poter esercitare una più decisa pressione sul governo nazionale al fine di ottenere autonomia amministrativa anche su temi attualmente gestiti centralmente in ambito statale. 

Nulla in stile catalano, quindi, anche se sicuramente vi sarà chi lo vorrà utilizzare come un primo passo in quella direzione.

L'esito plebiscitario del referendum è scontato, non altrettanto l'affluenza, ma non vi è quorum nè conseguenza pratica immediata del risultato e la stragrande maggioranza dei partiti in regione è favorevole a richiedere maggior autonomia: quale politico non ambirebbe a tenersi in casa la gestione di una quota più ampia del gettito fiscale.

Le mie scuse ai piccoli invasori

Buongiorno,

la lente attraverso cui guardo le polemiche che hanno affossato lo ius soli sono quelle di un padre i cui due figli hanno ed hanno avuto a che fare durante la loro vita scolastica e e al di fuori di questa (durante la loro attività sportiva, al catechismo, a musica, ...) con numerosi compagni appartenenti a famiglie di origine straniera.

E quindi la mia lente sono Giulia, Aymen, Mohamed, Justine, Nicole, Alexia, Yuri, ... ragazze e ragazzi le cui famiglie affondano le loro origini tra l'Albania ed il Nord Africa, tra la Romania e la Costa d'Avorio, tra Cuba e l'Ucraina, ...

Liberi d'armarsi, liberi di morire

Buongiorno,

la strage di Las Vegas fornisce a distanza di tempo la tragica risposta negativa a chi, ai tempi del massacro del Bataclan, volle portare acqua al mulino della libera circolazione delle armi, ribadendo l'assunto che una popolazione liberamente e diffusamente armata sarebbe intrisecamentre più sicura perchè in grado di difendersi più efficacemente.

Nelle stragi di quella Parigi in cui difficilmente i cittadini francesi girano armati servirono oltre mezza dozzina di terroristi addestrati e coordinati tra di loro al fine di confondere la polizia per uccidere 137 persone. Nell'attentato di Nizza, dove operò un singolo attentatore che lanciò un camion sulla folla, le vittime furono 84. A Barcellona il furgone lanciato sulle ramblas causò 16 morti. A Manchester, al concerto di Ariana Grande, i morti furono 22.


Il buio sulla democrazia iberica (ed europea)

Buongiorno,

il giorno dopo il referendum sull'indipendenza della Catalogna ho un'unica considerazione positiva da poter fare, e riguarda la civiltà di una piazza da cui, nel clima creatosi a valle del muro contro mura tra politici Spagnoli e Catalani, si sarebbero potuti temere anche episodi violenti di portata significativa, fortunatamente non verificatisi.

Oltre a questo il buio, a partire dalla vacua rivendicazione da parte catalana di un successo che non c'è stato, dato che nemmeno il caos nella gestione del referendum permetta di affermare che vi sia stata una partecipazione che si avvicinasse alla maggioranza degli aventi diritto.

Riforma Elettorale: non poi così male

Buongiorno,

nei giorni scorsi, dopo un lungo periodo di silenzio in materia di riforme, è stata annunciata la convergenza di ampia parte di centro destra e centro sinistra (ma ma non del M5S) su una bozza di riforma elettorale presentata dal capogruppo alla Camera del PD Ettore Rosato, e che quindi viene denominato con scarsa fantasia ed ancor minor gusto Rosatellum bis, dato che Rosato aveva già presentato altra proposta di riforma elettorale mesi fa.

Confesso di essere sorpreso: avrei potuto sperare in qualcosa di meglio, ma, tutto sommato, per quanto ne capisco, mi pare una soluzione migliore di quanto precedentemente proposto. E ne spiego, a mio parere, il perchè.

La legge Fiano

Buongiorno,

sino alla mattina dell'altro giorno avevo un'idea abbastanza distaccata circa la mia posizione sulla legge Fiano che vieta (ri - vieta?) l'utilizzo di simboli fascisti: sono favorevole a vietare la produzione e la vendita tutta l'orribile paccottiglia che si vede con sempre maggior frequenza ed imbarazzo il località di villeggiatura e/o aree di servizio (dalle bottigilie di vino con dittatori in etichetta ai busti in ottone o finto marmo, dai manganelli con fascistissimo slogan alle magliette/felpe identitarie), il cui unico motivo d'essere è fornire semi d'odio ed alimento ad ideologie condannate dalla storia senza possibilità d'appello, mentre sono contrario a rimettere mano a monumenti, simboli e vestigia storiche testimonianza (magari anche spiacevole) del periodo.

Stupri: cosa vogliamo sentire

Buongiorno,

in pochi giorni la stampa è passata dal commentare gli stupri avvenuti a Rimini a quelli avvenuti a Firenze (1), e ciò facendo ha mostrato in maniera estremamente chiara come in nessuno dei due casi lo scopo dei media (o di una loro larga parte) fosse informare sui fatti, ma piuttosto lucrare sull'ammanirci una visione della realtà in cui viviamo che puntelli i nostri luoghi comuni, fottendosene sia della realtà dei fatti che dei diritti (e del dolore) delle vittime.